Il sindaco Guido Fanti comunica al Consiglio l'invio di due telegrammi, all'Ambasciata greca e al Ministero degli Esteri italiano, in cui esprime la propria indignazione di fronte alla condanna a morte del partigiano greco Panagulis e in cui chiede al governo italiano di adoperarsi al fine di ottenere la sospensione dell'esecuzione.
