L'assessore Diana Franceschi pone l'attenzione del Consiglio comunale sull'intervento militare sovietico in Afganistan. Il Consiglio comunale approva un OdG nel quale ritiene inammissibile l'atto di forza perpetrato dell'Unione Sovietica, in quanto lesivo per la sovranità dell'Afganistan. Chiede il ritiro immediato delle truppe sovietiche allo scopo di bloccare la tensione internazionale e rivela con preoccupazione le misure di ritorsione predisposte dagli Stati Uniti d'America, che favoriscono una spirale di tensione non controllabile nelle sedi internazionali degli Stati. Fa voti, infine, affinchè il governo della Repubblica italiana, presidente CEE nell'attuale semestre, si faccia interprete delle preoccupazioni che si vanno esprimendo in Europa, assumendo anche iniziative a livello internazionale e nella Comunità Europea per contribuire ad attenuare le tensioni. Chiede, inoltre, alle forze sociali, politiche e ideali, alla società civile e religiosa bolognesi affinchè portino avanti iniziative per la pace, il disarmo, la coesistenza pacifica, "nella fedeltà alle tradizioni più autentiche della città di Bologna".
