Il Consiglio comunale approva la riforma del Comune, studiata a partire dal 1985 da una Commissione speciale. I provvedimenti definiscono e attribuiscono alla Giunta una funzione esecutiva e al Consiglio una più marcata funzione di controllo e programmazione. Si istituisce la nuova figura del presidente della commissione affari generali e istituzionali, designato, per regolamento, dalle minoranze consiliari.
