Home
Cerca

Referendum popolare sulla forma istituzionale dello Stato ed elezione dell'Assemblea Costituente

Il 2 giugno 1946, data delle prime elezioni a suffragio universale, gli italiani sono chiamati a decidere "mediante referendum" sulla forma istituzionale dello Stato ed eleggere i deputati dell'Assemblea Costituente per la redazione della Costituzione italiana.
La campagna elettorale registra i toni più accesi in merito al Referendum sulla scelta tra Monarchia e Repubblica, che riempie di manifesti e di slogan la città.
Il Comitato di Liberazione Nazionale di Bologna fa appello a tutti i partiti e ai cittadini per un sereno e consapevole voto come prova reale della raggiunta maturità democratica, infatti la giornata del 2 giugno si svolge in un clima di calma e di regolarità.
La frequenza alle urne è altissima, gli elettori iscritti a Bologna sono 231.816 e vota il 90,49%.
Il risultato: Repubblica 137.093 voti, pari al 67,72%; Monarchia 65.359 voti, 32,26%. Nettissima è la vittoria repubblicana in provincia di Bologna con il 75,10%.

Risultati della votazione per l'Assemblea Costituente sono: Partito Comunista, 33,73%; Partito Socialista, 28,09; Democrazia Cristiana, 21,75%; Uomo Qualunque, 7,81; Partito Repubblicano, 3,53%; Unione Democratica Nazionale, 3,56%; Partito d'Azione, 1,53%. La novità nelle liste è la presenza del movimento politico dell'Uomo Qualunque, fondato da Guglielmo Giannini, giornalista e direttore del settimanale omonimo, fenomeno di protesta generalizzata senza un chiaro indirizzo politico. Dopo l'iniziale successo, nel 1946 ottiene più del 5% dei voti a livello nazionale, scompare definitivamente nelle elezioni del 1948. L'Unione Democratica Nazionale raccoglie i liberali.
L'evento storico nazionale si può così descrivere.
Il 18 giugno 1946 alle ore 18, a Montecitorio, nella sala della Giunta del Bilancio, il Presidente della Corte di Cassazione, Giuseppe Pagano, proclama i risultati definitivi del Referendum: Repubblica 54,3%, Monarchia 45,7%.
L'Assemblea Costituente tiene la sua prima riunione il 25 giugno 1946 e terminerà i lavori con quella del 31 gennaio 1948.
Il 28 giugno 1946 Enrico De Nicola è eletto primo Presidente della Repubblica italiana, con 386 voti e assume l'incarico di Capo provvisorio dello Stato.

Il tabellone posto in alto sul balcone di Palazzo d'Accursio aggiornato in contemporanea all'andamento dello spoglio delle sezioni elettorali, inaugura una tradizione di grande successo che raccoglie i bolognesi in Piazza Maggiore in attesa dei risultati.

paola furlan
 

Back to top