Data inizio:
Data fine:
L'avvento del fascismo segna la fine del consiglio comunale ed il ritorno della nomina regia dell'autorità municipale: non più sindaco, ma podestà. La soppressione dei consigli e la nomina del podestà fu decisa prima per i comuni sino a 5000 abitanti (legge n. 237, 4 febbraio 1926) e poi rapidamente estesa a tutti i comuni con Regio decreto legislativo n.1910, 3 settembre 1926. Il podestà era fiancheggiato nella maggior parte dei comuni da una consulta, organo secondario con funzioni meramente consultive. Il podestà esercitava le funzioni di capo dell'amministrazione e di ufficiale di governo. In lui si assommavano tutti i poteri: deliberativi, esecutivi e rappresentativi dei tre organi: consiglio, giunta e sindaco. Le nuove disposizioni sono contenute nel testo unico della legge comunale e provinciale approvato con Regio decreto n. 383, 3 marzo 1934.
Verbali del mandato: 456
Nomine
Podestà
Dal al
Podestà
Vicepodestà
Dal al
Vicepodestà
Note: Nominato dal Decreto Reale del 26 febbraio 1927.
Dal al
Vicepodestà
Note: Nominato dal Decreto Reale del 26 febbraio 1927.
Delegati del Podestà
Dal al
Delegato del Podestà
Deleghe: Edilità ed Arte
Dal al
Delegato del Podestà
Deleghe: Istruzione
Dal al
Delegato del Podestà
Deleghe: Polizia municipale
