Il Comitato bolognese e romagnolo pe le manifestazioni di protesta e di affetto nella memoria di Guglielmo Oberdan, costituito il 25 dicembre 1882, rappresentato nel 1914 dai superstiti Olindo Guerrini, Raffaele Ghelli, Giulio Vita a Giuseppe Barbanti Brondano, chiede al sindaco Francesco Zanardi di commemorare "i nuovi martiri" della Prima guerra mondiale, esponendo in luogo pubblico la lapide dedicata a Guglielmo Oberdan affidata alla Società Operaia di Bologna.
La lapide è epigrafata da Giosue Carducci:
A Guglielmo Oberdan
morto santamente per l'Italia
terrore, ammonimento, rimprovero
ai tiranni di fuori
ai vigliacchi di dentro
Il giorno 3 settembre 1916, la lapide, affidata al sindaco Francesco Zanardi, è murata nella parete del cortile di Palazzo d'Accursio: "per ordine del Sig. Sindaco, collocata intorno alla lapide una grande corona con nastro dei colori del Comune e colla scritta "al martire di un ideale".
