Viene approvata dal Consiglio la proposta della Giunta per la riforma della Scuola superiore femminile che prevede la conversione dei primi tre anni in una scuola tecnica femminile con la tassa di Lire 40 annuali per ciascuna alunna. Si aggiunge un anno al corso superiore, ma mantenendo fisso il costo della tassa di frequenza a Lire 80 annuali.
