Il presidente della seduta, l'assessore Gabriele Gherardi, pone l'attenzione del Consiglio sul colpo di stato perpetrato in Bolivia per mano del generale Luis Garcia Meza con l'approggio di squadre neonaziste e neofasciste e sul colpo di stato compiuto in Turchia dalle forze armate. Il Consiglio approva due OdG presentati dal Gruppo Due Torri.
Nel primo esprime preoccupazione per le vicende seguite al colpo di stato boliviano, sottolineando il tentativo di soffocare la nascente democrazia e di sconfiggere con la violenza e il terrore l'avanzata delle forze democratiche e popolari da parte dei militari, aggiungendo un nuovo regime reazionario ai già tanti presenti in America Latina. Il Consiglio chiama tutte le forze democratiche e i lavoratori, i giovani a battersi affinchè in Bolovia e negli altri paesi dell'America latina si affermi nuovamente la libertà e la democrazia. Chiede, infine, al governo italiano di prendere urgenti provvedimenti nelle sedi internazionali competenti affinchè il regime del dittatore Neza venga isolato politicamente ed economicamente.
Nel secondo OdG, invece, oltre ad esprimere una dura condanna contro il colpo di stato, esprime preoccupazione per l'apertura di pericolose prospettive per tutta l'area meditterane ed orientale. Ritiene necessario, inoltre, che che tutte le forze democratiche italiane, europee e dei paesi di tutto il mondo si impegnino per l'isolamento delle forze che hanno attuato il colpo di stato, per il ripristino del sistema politico costituzionale e delle libertà individuali e collettive. Chiede, infine, che vengano sospese le manovre Nato previste in Turchia, operando per il non riconoscimento del governo imposto dai militari.
